Pacchetto lavoro nella Manovra di Bilancio

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La manovra di Bilancio 2022 contiene numerose misure in materia di lavoro.

Per i lavoratori già in Cigs, con le due causali della riorganizzazione aziendale, è previsto un ulteriore sostegno per aiutare tali addetti di aziende con più di 15 dipendenti nelle transizioni occupazionali.
In sostanza, si tratta di concedere fino a 12 mesi complessivi di cigs aggiuntivi (non ulteriormente prorogabile).

Gli ammortizzatori sociali saranno estesi a tutti i lavoratori subordinati, anche con una minima anzianità di lavoro (30 giorni), compresi gli apprendisti e i lavoratori a domicilio.

L’importo del trattamento sale a circa 1.200 euro.

È confermato il contributo ordinario nella misura dello 0,90% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, di cui lo 0,30% a carico del lavoratore.

Per tutto il 2022, per i contratti di apprendistato di primo livello per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, stipulati nell’anno 2022, è riconosciuto ai datori di lavoro, che occupano fino a 9 dipendenti, uno sgravio contributivo del 100%, per i periodi contributivi maturati nei primi 3 anni di contratto.

Resta ferma l’aliquota del 10% per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al terzo.

Le grandi aziende, con almeno 250 addetti, che intendono chiudere sede, stabilimento, filiale, ufficio o reparto autonomo situato in Italia, licenziando non meno di 50 persone, sono tenute a una comunicazione, almeno 90 giorni prima delle procedure di recesso collettivo, a Ministero del Lavoro, Anpal, Regioni, organizzazioni sindacali. Le imprese in crisi sono escluse dall’adempimento.

Il contratto di espansione è prorogato agli anni 2022 e 2023, con l’estensione alle imprese con almeno 50 addetti. 

Per le aziende che stipulano contratti di solidarietà attraverso la contrattazione collettiva aziendale, con l’obiettivo di ridurre l’orario di lavoro per evitare, in tutto o in parte, la riduzione o la dichiarazione di esubero del personale, il massimale della riduzione media oraria è innalzato, dall’attuale 60% dell’orario giornaliero, settimanale o mensile dei lavoratori interessati al contratto di solidarietà, all’80% a decorrere dal 1.01.2022.

In via sperimentale, per l’anno 2022, è riconosciuto nella misura del 50% l’esonero per un anno del versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri dipendenti del settore privato a decorrere dal rientro nel posto di lavoro dopo il congedo obbligatorio di maternità e per un periodo massimo di un anno a decorrere dalla data del rientro.

Per le retribuzioni fino a 35.000 euro annui è prevista una riduzione dei contributi, per i periodi di paga dal 1.01.2022 al 31.12.2022, con esclusione del lavoro domestico.

Sarà incrementato il fondo per il lavoro femminile.

Il Sole 24 Ore