Comunicazioni all’obbligo di green pass

Indagine-Imc

Cosa fare prima del 15.10.2021, giorno in cui sarà obbligatorio il green pass in azienda:
è necessario che i datori di lavoro privati predispongano un documento dove si descrivano le modalità con cui saranno svolti i controlli, un atto formale di nomina dei soggetti incaricati dell’accertamento e un modello di comunicazione per tali soggetti da inviare eventualmente al Prefetto, contenente le segnalazioni di illecito.

Potrebbe essere utile produrre anche una comunicazione aziendale, da inviare a tutti i dipendenti e da consegnare anche agli esterni che accedono al luogo di lavoro, nella quale siano richiamati gli obblighi previsti e le conseguenze in caso di presentazione senza certificazione.

Consigliabile anche la richiesta di comunicazione anticipata dell’eventuale assenza per mancanza di green pass.

E' vietata qualsiasi forma di raccolta di informazioni sui green pass (salve le eccezioni espresse consentite dalla legge) e sulla loro scadenza.
E' vietato anche il ricorso a strumenti di controllo diversi dall’App Verifica C19 (o delle altre autorizzate dal Governo).

Questo è quanto previsto dal Dpcm, firmato ieri, 12.10.2021, dal premier Mario Draghi, che aggiorna il primo decreto di giugno sul green pass e che indica tutti i passaggi necessari per le verifiche in ingresso e inserisce tra i soggetti abilitati i datori di lavoro pubblici e privati e i dirigenti scolastici.
Per semplificare i controlli, i datori di lavoro potranno interrogare la banca dati nazionale, ma con un anticipo massimo di 48 ore.

Il Sole 24 Ore