Controlli sul superbonus 110%

Indagine-Imc

L'Agenzia delle Entrate, nell'ambito delle proprie attività di natura ordinaria, è chiamata, sulla base di criteri selettivi, ma tenendo conto della potenzialità operativa degli uffici, alla verifica documentale, essenzialmente basata sulla sussistenza dei presupposti che danno diritto alla fruibilità della detrazione del 110%, ai sensi dell'art. 43 Dpr 600/1973 e dell’art. 27, cc. 16-20 D.L. 185/2008; si tratta, rispettivamente, dei termini fissati nel 5° anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione e, in determinati casi, nell'8° anno, successivo a quello di utilizzo del credito.

In aggiunta, sono fatte salve le previsioniintrodotte dalla legge penale-tributaria a partire da colui che emette fatture o documenti per operazioni inesistenti (art. 8 D.Lgs. 74/2000) a chi le riceve e le utilizza (art. 2 D.Lgs. 74/2000), fino all'indebita compensazione (art. 10-quater, c. 2 D.Lgs. 74/2000), transitando dal reato di truffa ai danni dello Stato, di cui all'art. 640-bis del Codice penale.

Con la circolare n. 30/E/2020 l'Agenzia delle Entrate ha chiaritoquando scatta, nell'ambito della detrazione maggiorata del 110%, il concorso di persone, anche ai fini del recupero della detrazione illegittimamente fruita. In particolare, facendo riferimento a un precedente documento di prassi (C.M. n. 180/1998), ha indicato che rappresentano elementi costitutivi della fattispecie concorsuale la presenza di una pluralità di soggetti agenti, la realizzazione di una fattispecie di reato, il contributo di ciascun concorrente alla realizzazione del reato e, infine, l'elemento soggettivo.