Cedibilità del credito d’imposta relativo alle barriere architettoniche

LEGGE 104

Con la L.77/2020 il legislatore, modificando il c. 2 dell’art. 119 del D.L. 34/2020, ha introdotto la possibilità di avvalersi del bonus 110% anche per gli interventi previsti dall’art.16-bis, c. 1, lett. e) del D.P.R. 917/1986 se effettuati in favore di disabili e di soggetti che superano il sessantacinquesimo anno di età.

Tuttavia,rimangono due temi aperti, il primo di carattere soggettivo, il secondo relativo alla cedibilità del credito d’imposta connesso al beneficio.

Riguardo al primo tema, la circolare 19/E/2020 chiarisce (relativamente, però, alla detrazione prevista nei termini ordinari del 50%) che la detrazione spetta anche se l’intervento finalizzato alla eliminazione delle barriere architettoniche è effettuato in assenza di disabili nell’unità immobiliare o nell’edificio oggetto dei lavori.

Sarebbe opportuno un chiarimento dell’Entrate circa l’applicabilità del superbonus 110% dove non risiedono né persone disabili, né persone di età superiore a 65 anni.

Riguardo la cedibilità del credito d’imposta connesso al beneficio, l’art. 121 del D.L. 34/2020 richiama ai fini della cessione del credito, solo i crediti d’imposta relativi agli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis, c. 1, lett. a) e b), ma non quelle della lett. e), riferibili all’eliminazione delle barriere architettoniche.
Anche in questo caso sarebbe opportuno un chiarimento dell’Entrate.

Il Sole 24 Ore