Fatture elettroniche ed esterometro

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Nessuno scarto per fatture elettroniche e file dell’esterometro trasmessi dopo il 1.01.2021 utilizzando l’attuale formato, a condizione che la data del documento sia precedente all’avvio dell’utilizzo obbligatorio del nuovo tracciato;

semplificazione nella gestione delle procedure di emissione delle e-fatture precedute da scontrino o ricevuta con possibilità di indicare l’identificativo del registratore telematico o del server RT e non il codice alfanumerico dello scontrino stesso:
questi i principali aggiornamenti (16.10.2020), dall'Agenzia delle Entrate alle faq in materia di fatturazione elettronica completati dal richiamo alla nuova scadenza del 28.02.2021, rispetto a quella precedentemente prevista del 30.09.2020, quale termine per aderire al servizio di consultazione e acquisizione delle e-fatture.

L’adesione tempestiva garantisce ai consumatori finali la visibilità di tutti i file ricevuti dal 1.01.2019, mentre una scelta tardiva limita i tracciati disponibili a quelli ricevuti dal giorno successivo all’adesione.

La faq n. 149 affronta il caso della trasmissione allo Sdi, dopo il 31.12.2020, di una fattura elettronica oppure di una comunicazione dati fattura, e cioè dell’esterometro, predisposti secondo le specifiche tecniche del tracciato valido sino a fine anno, con inserimento, tuttavia, nel campo “data del documento” di una data antecedente il 1.01.2021.

Con provvedimento direttoriale n. 166579 del 20.04.2020 è stato previsto che dal 1.10.2020 e fino al 31.12.2020 il Sistema di interscambio accetti fatture elettroniche predisposte sia con il nuovo schema versione 1.6.1. sia con lo schema attualmente in vigore (versione 1.5., approvata con il provvedimento n. 89757 del 30.04.2018); dal 1.01.2021 lo Sdi accetterà, invece, esclusivamente tracciati formati con il nuovo schema.

Un file xml di una fattura elettronica, o di un esterometro, strutturato secondo l’attuale tracciato e, quindi, ad esempio, non dettagliando i codici natura N2, N3 e N6, e trasmesso dal 1.01.2021, non sarà quindi scartato se la data del documento è precedente al 31 dicembre 2020:

i controlli effettuati dal Sdi si attivano in base a quelli esistenti alla data del documento.
Un’ ipotesi che potrà verificarsi soprattutto con riguardo alle fatture immediate, emesse verso fine 2020 ma trasmesse allo Sdi avvalendosi del periodo di 12 giorni per l’invio, e alle fatture differite relative al mese di dicembre 2020 da inviare entro il 15.09.2021.

Integrando la faq n. 45 del 21.12.2018 è stato chiarito come le fatture elettroniche precedute da emissione di scontrino, ricevuta o documento commerciale, potranno riportare, al fine di ricollegarle all’operazione già documentata evitando la duplicazione di imposta, l’identificativo alfanumerico del registratore telematico o del server RT e non solo, come in precedenza richiesto, quello dello scontrino di riferimento. In questo modo sarà più semplice per gli esercenti completare la compilazione dei campi del tracciato potendosi limitare all’indicazione dello strumento utilizzato.

Il Sole 24 Ore