Welfare aziendale con Iva indetraibile

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Con la risposta all'interpello n. 338/2020, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che il datore di lavoro non può detrarre l’Iva sulle prestazioni di servizi acquistate per erogarle gratuitamente ai dipendenti, trattandosi di costi che non presentano il necessario nesso con l’attività economica.
Infatti, i servizi di welfare aziendale, essendo utilizzati per l’erogazione gratuita dei benefit ai dipendenti in regime di esclusione dall’imposta, non sono elementi costitutivi del prezzo di vendita, né possono inquadrarsi nelle spese generali.

Con un’altra precisazione, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il mandatario senza rappresentanza che acquisisce presso i fornitori (per conto del mandante al quale poi li rifattura), i servizi che quest’ultimo eroga gratuitamente ai propri dipendenti, ha diritto alla detrazione dell’Iva, ma con i limiti del pro-rata se tra i servizi riaddebitati ve ne sono alcuni esenti dall’imposta.

Italia Oggi