730 integrativo fino al 25.10.2019

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Trascorsa anche l'ultima finestra per inviare il 730, il cui termine scadeva lo scorso 23.07, si apre ora la possibilità di inviare il Modello 730 Integrativo entro il prossimo 25.10 per correggere gli errori.
Se dopo questo termine si dovesse verificare una modifica tale, da implicare un maggior credito / minor debito, ad esempio per oneri non dichiarati nel 730 originario perché pervenuti in un momento successivo, oppure se fosse necessario apportare modifiche nei dati del sostituto d'imposta o entrambe le cose, è possibile presentare un 730 integrativo.
Nel frontespizio del 730 integrativo si dovrà alternativamente indicare:
• codice 1: se l'integrazione comporta un maggior credito/minor debito rispetto alla dichiarazione originaria o un'imposta pari a quella determinata nel 730 originario;
• codice 2: se l'integrazione riguarda le informazioni dei dati del sostituto d'imposta;
• codice 3: se si verificano entrambe le casistiche precedenti.
In alternativa, è sempre possibile presentare il Modello Redditi PF 2019 e chiedere l'eventuale differenza di credito a rimborso (con tempistiche però molto più lunghe), entro il 2.12.2019 (dato che il 30.11 è sabato) utilizzando la dichiarazione correttiva nei termini; infine, se oltre ai termini per la correttiva, la dichiarazione integrativa. Viceversa, se dovesse emergere un minor credito / maggior debito, la correzione potrà essere effettuata soltanto con il modello Redditi: non è quindi possibile avvalersi del 730 Integrativo.
È necessario presentare un Modello Redditi correttivo, se entro il 2.12 (integrativo, se oltre tale data), naturalmente versando la differenza dovuta e avvalendosi dell'istituto del ravvedimento operoso per sanzioni e interessi. Vale la pena ricordare che, di recente, ha fatto ingresso nell'ordinamento il ravvedimento parziale, introducendo l'art.13-bis al D.Lgs. 472/1997; pertanto, è possibile ravvedere anche parte del tributo dovuto, calcolando interessi e sanzioni al momento del versamento.
La presentazione della dichiarazione integrativa, che sia essa a favore o meno, non blocca in ogni caso l'iter del 730 originario. Perciò nel mese di luglio per chi ha un datore di lavoro e di agosto per i pensionati, scatterà il rimborso o la trattenuta dovuta, poi nei mesi successivi si recepiranno le modifiche introdotte dalla dichiarazione integrativa, a seconda di quando si deciderà di presentarla.