Canone RAI: nessuna esenzione se si vive con la badante

tv-telecomando

La contribuente che intende beneficiare dell'esenzione convive con la persona addetta alla sua assistenza, la quale percepisce una retribuzione, ed è pertanto, titolare di un reddito proprio. Detta circostanza determina l’impossibilità, da parte della Sig.ra istante, di rendere la dichiarazione sostitutiva ai fini dell’esenzione, posto che è convivente con un altro soggetto, diverso dal coniuge, o dal soggetto unito civilmente, titolare di un reddito autonomo. A dare questa risposta è stata l'Agenzia delle Entrate con la Risposta all'interpello 242 del 15 luglio 2019, qui allegata. L’interpello era stato proposto da una contribuente, titolare di un reddito annuo inferiore ad euro 8000 e convivente, in ragione del suo stato di invalidità, con una badante regolarmente assunta e retribuita con parte dei soldi della pensione, integrata con contributo INPS Home Care Premium e contributo economico dei figli dell'istante. L’interpellante rileva che nella dichiarazione sostitutiva ai fini dell'esenzione dal pagamento del canone TV occorre attestare, tra l’altro, di ‘non convivere con altri soggetti, diversi dal coniuge, o dal soggetto unito civilmente, titolari di un reddito proprio’, mentre nella dichiarazione di ‘variazione deipresupposti’, che deve essere compilata per comunicare il venir meno dei presupposti attestati in una precedente dichiarazione rilasciata per la fruizione dell’esenzione, il venir meno del presupposto di non convivenza è collegato alla presenza nell’abitazione di un ‘altro familiare convivente’. Pertanto, la contribuente ha chiesto all'Agenzia delle Entrate se la convivenza con la badante, anagraficamente non appartenente al proprio nucleo familiare (unica componente di detto nucleo è la sig.ra istante), possa pregiudicare la richiesta di esenzione dal pagamento canone RAI. Positiva la risposta dell'amministrazione che ha decretato l'impossibilità di beneficiare dell'esenzione del canone televisivo.