Amianto: diritto a pensione piu ampio col Decreto crescita

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L'art 41 bis del Decreto crescita in corso di conversione in legge al Senato, amplia il diritto alla pensione di inabilità per malattie derivanti dall'esposizione all'amianto, per i lavoratori, a prescindere dalla permanente impossibilità di svolgere attività lavorativa.
In particolare vengono ricomprese nell'ambito di applicazione di alcune malattie asbesto -correlate non previste nella normativa vigente (legge di stabilità 2017, n. 232/2016).
L'estensione riguarda anche i casi in cui il lavoratore sia passato a una gestione di previdenza diversa dall'INPS , anche in caso di ricongiunzione contributiva e per coloro che sono titolari del sussidio di accompagnamento alla pensione.
A questo fine vengono destinati fondi provenienti dalle risorse già stanziate per l'assunzione di personale all'INPS, dal Fondo per il reddito di cittadinanza e dal Fondo per la compensazione degli effetti finanziari non previsti" nella misura totale di 11 milioni per il 2019, 14 milioni per il 2020, 12,6 milioni per il 2021 12,3 per il 2022, 11,7 milioni per il 20203, 11,1 per il 2024, 10 per il 20205, 9,2 per il 2026, 8,5 per il 2027 e 7,5 a regime dal 2028.
L'estensione del diritto a pensione di inabilità avrà inizio dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto (attesa entro la settimana ) e le modalità attuative saranno definite da un decreto del Ministero del lavoro di concerto con il Ministero dell'economia.