Decreto crescita 2019: ecco cosa prevede il nuovo testo

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Il governo giallo-verde è al lavoro per il cd. Decreto crescita, un decreto con impostazione espansiva che dovrebbe bilanciare la crescita 0 dell'Italia ed evitare una manovra correttiva dopo la presentazione del prossimo DEF (Documento di Economia e Finanza).
Nella giornata del 4 aprile 2019, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, del Ministro dell’economia e delle finanze Giovanni Tria e del Ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per la crescita economica Ma dopo 20 giorni il decreto, approvato con la clausola "salvo intese" ancora non aveva visto la luce.
Il testo è stato così approvato con novità il 23 aprile 2019 in seconda deliberazione. In particolare, il testo è stato integrato con norme che prevedono l’estensione del regime della “decommercializzazione” agli enti associativi assistenziali, rimodulano gli obblighi informativi relativi alle erogazioni pubbliche, disciplinano la possibilità per l’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) di avvalersi dei servizi forniti da società in house, semplificano gli adempimenti per la gestione degli enti del terzo settore nonché i processi di programmazione, vigilanza e attuazione degli interventi finanziati dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC), definiscono le modalità di ingresso del Ministero dell’economia e delle finanze nel capitale sociale della newco “Nuova Alitalia”, disciplinano il termine per la rideterminazione dei vitalizi regionali, intervengono sulla gestione commissariale per il piano di rientro del debito pregresso del Comune di Roma, prevedono la cessazione della esimente penale per il complesso Ilva e determinano i requisiti per l’accesso al Fondo indennizzo risparmiatori.
In generale, le principali novità per imprese e operatori contenute nel testo sono le seguenti:
• reintroduzione del super ammortamento al 130% per i titolari di reddito d'impresa, arti e professioni che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi entro il 31.12.2019
• proroga e rafforzamento del credito d'imposta per ricerca e sviluppo;
• modifiche al regime dei forfetari in quanto dovranno effettuare le ritenute sui redditi da lavoro dipendenti; • aumento delle quote della cd. Nuova Sabatini con aliquote differenziate per le PMI e per le grandi imprese;
• fattura elettronica obbligatoria per le operazioni con San Marino;
• eliminazione mini-ires sugli utili reinvestiti (introdotta dalla Legge di bilancio 2019);
• incentivi per le imprese che si finanziano con obbligazioni
• introduzione dell'IRES al 20% per gli utili accantonati a riserva in azienda
• aumento deducibilità IMU: passaggio della deducibilità dal 40 al 50% per il 2019 e al 60% per il 2020
• nuovo bonus per le società che acquistono un edificio, lo demoliscono e lo ricostruiscono con riduzioni delle imposte ipo-catastali
• introduzione del cd. "marchio storico di interesse nazionale" per i marchi di almeno 50 anni i quali saranno soggetti in caso di crisi ad aiuti di Stato
• introduzione di un nuovo tipo di impresa: la SIS "Società di investimento semplice" che può investire solo in start-up non quotate in cambio di esenzione dalle imposte sui redditi da capitale
• tasse ridotte per le imprese che tornano in Italia e sconti fiscali per i cd. cervelli in fuga.
• incentivi per la valorizzazione edilizia e rivisitazione del “sisma bonus”,modifiche alla disciplina degli incentivi per gli interventi di efficienza energetica e rischio sismico,
• incentivi alle aggregazioni d’imprese,
• l’estensione della definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali,
• il credito d’imposta per le commissioni riferite a pagamenti elettronici da parte di distributori di carburante,
• misure di sostegno allo sviluppo dell’attività dei liberi professionisti e per l’assunzione di personale nelle regioni a statuto ordinario e nei comuni,
• un piano grandi investimenti nelle zone economiche speciali e nelle aree di crisi complessa, con particolare riferimento a Veneto e Campania.
Questi dovrebbero essere i principali argomenti di discussione nel decreto crescita, per sapere qualcosa di più sicuro occorre aspettare il testo definitivo del decreto