La sospensione delle compensazioni rischiose

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La procedura è stata introdotta con l'art. 37, c. 49-ter D.L. 223/2006: l’Agenzia delle Entrate può sospendere fino a 30 giorni l’esecuzione delle deleghe di pagamento contenenti compensazioni che presentano profili di rischio, per controllare l’utilizzo del credito e ovviamente con lo scopo di contrastare il fenomeno delle indebite compensazioni.
Il provvedimento 28.08.2018, n. 195385 ha dettato i criteri che possono qualificare la compensazione come “rischiosa”, ossia i criteri che fanno scattare la sospensione: tipologia del debito pagato; tipologia del credito compensato; coerenza dei dati indicati nell’F24; dati presenti nell’Anagrafe Tributaria o resi disponibili da altri enti pubblici; analoghe compensazioni effettuate in precedenza; pagamento dei debiti iscritti a ruolo, che devono invece essere presentati esclusivamente attraverso i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia.
Perciò l’iter sarà il seguente:
- l’Agenzia provvederà a selezionare appunto gli F24 con le compensazioni a rischio;
- comunicherà quindi al soggetto la sospensione e la data della fine del periodo di sospensione (massimo 30 giorni rispetto alla data di invio dell’F24).
L’esito della procedura potrà essere uno dei seguenti:
- silenzio assenso: non viene comunicato nulla nei 30 giorni, trascorsi i quali l’F24 si considera correttamente saldato nella data indicata nel file telematico;
- esito positivo: l’Agenzia comunica con apposita ricevuta l’avvenuto perfezionamento della delega (se a saldo zero) oppure invia richiesta di addebito informando il soggetto che ha trasmesso il file (se a saldo positivo);
- esito negativo: l’Agenzia comunica lo scarto del modello F24 tramite ricevuta, indicandone la motivazione. Perciò l’F24 viene scartato e i pagamenti in esso contenuti si considerano non eseguiti.
La sospensione riguarda l’intero contenuto dell'F24, non solo l’eventuale debito compensato: pertanto, anche l’eventuale scarto riguarda l’intero F24, ossia tutti i pagamenti e le compensazioni in esso contenuti. A questo punto, è possibile riversare il debito avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso.
Durante il periodo di sospensione non viene effettuato l’addebito sul conto. E' possibile richiedere l’annullamento dell’F24 ed è possibile fornire elementi informativi all’Agenzia utili per il perfezionamento dell’operazione.