Emissione della fattura elettronica

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In caso di fattura differita, l’emissione può essere effettuata entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione oggetto della transazione. L’Iva, in questo caso, deve essere liquidata con riferimento al mese o al trimestre di effettuazione dell’operazione stessa. In caso di fattura immediata, l’emissione deve avvenire entro le ore 24 del giorno di effettuazione dell’operazione. Tuttavia, può accadere che la fattura, anche per problemi sorti durante i controlli effettuati dal Sistema di Interscambio, possa giungere al cliente in ritardo. Inoltre, il processo di adeguamento tecnologico può portare un ulteriore ritardo, che deve essere minimo, anche nell’invio del documento al Sistema di Interscambio. Tale condizione comporta la non punibilità dell’emittente, poiché il ritardo non incide sulla determinazione e sul versamento dell’imposta e non arreca pregiudizio all’azione di controllo del Fisco. Nel caso in cui la fattura sia scartata dal Sistema di Interscambio, il contribuente dovrà emetterne una con identica data e numerazione entro 5 giorni dal ricevimento della notifica di scarto. In alternativa ne può emettere una con data e numero diversi, a condizione che risulti un collegamento con il documento scartata oppure può ricorrere a una specifica numerazione che evidenzi la natura di documento rettificativo del precedente.